La filosofia che guida il nostro modo di lavorare
Dal problema alla decisione attraverso domande strutturate
Rendere visibili le assunzioni nascoste
Allenare la comunicazione del ragionamento
Iterazioni continue invece di ricette fisse
Nessun metodo funziona uguale ovunque. Per questo adottiamo un approccio iterativo: progettiamo, sperimentiamo, osserviamo, rivediamo. Alcune attività vengono mantenute, altre modificate, altre ancora eliminate. Results may vary e la nostra filosofia è accettare questa variabilità come parte integrante del lavoro, non come un fallimento.
Le fasi tipiche di un percorso sul pensiero critico
Ogni percorso viene adattato al contesto, ma segue una sequenza che ci aiuta a non perdere di vista obiettivi, vincoli e risultati osservabili.
Analisi iniziale del contesto e dei problemi
Partiamo da un incontro dedicato a raccogliere informazioni sul tuo contesto: tipo di scuola o organizzazione, gruppi coinvolti, tempi disponibili, problemi ricorrenti. Analizziamo esempi di verifiche, riunioni, progetti e decisioni difficili. L’obiettivo è costruire una fotografia onesta della situazione, senza minimizzare né drammatizzare, ma individuando i punti in cui il ragionamento sembra bloccarsi.
Dal contesto reale alle routine di pensiero critico
Osservare il contesto senza filtri
Partiamo dall’osservazione del contesto reale: classi, corsi e team così come sono, con i loro tempi, vincoli e abitudini. Solo da qui possiamo decidere quali elementi del pensiero critico hanno senso allenare per primi.
In questa fase raccogliamo esempi concreti, materiali, descrizioni di lezioni, riunioni e decisioni difficili. Non ci accontentiamo di etichette generiche, ma cerchiamo di capire come le persone ragionano davvero di fronte ai problemi che incontrano.
Analizzare con il Ciclo delle Domande Utili
Con i casi raccolti alla mano, applichiamo il Ciclo delle Domande Utili per analizzare dove il ragionamento si interrompe o devia. Identifichiamo passaggi mancanti, assunzioni implicite e criteri non esplicitati, costruendo una mappa chiara dei nodi.
Progettare strumenti su misura
Traduciamo la teoria in strumenti essenziali che possono entrare nelle lezioni, nei seminari e nelle riunioni senza stravolgerne la struttura, ma rendendo più visibili i passaggi di ragionamento.
Sperimentare in contesti reali
Consolidare e documentare le pratiche
Dopo la sperimentazione, selezioniamo insieme le pratiche più utili e sostenibili. Alcune attività diventano routine stabili, altre restano strumenti da usare solo in situazioni particolari. Documentiamo le scelte in modo chiaro, così puoi continuare a lavorare anche senza la nostra presenza.
Un metodo costruito su casi reali, non su slide perfette
Molti approcci al pensiero critico restano sul piano delle buone intenzioni. Il nostro metodo nasce da anni di prove in aula e in riunione, dove ogni minuto conta e gli strumenti inutilizzabili vengono abbandonati in fretta.
Cornici stabili
Cicli di revisione
Decisioni operative più trasparenti
ProfessionistiNel lavoro quotidiano servono decisioni rapide ma ragionate. Il Laboratorio di Ragionamento Applicato aiuta i team a mappare problemi, criteri e rischi, trasformando discussioni vaghe in scelte motivate. Non eliminiamo il conflitto, ma lo incanaliamo su argomentazioni e assunzioni esplicite.
Monitoraggio realistico dei cambiamenti
ReferentiPer chi coordina progetti o corsi, il metodo offre strumenti di osservazione e criteri condivisi per capire se il lavoro sul pensiero critico sta producendo cambiamenti concreti. Results may vary, ma almeno hai indicatori chiari per valutarli nel tempo.
Come viene percepito il nostro metodo da chi lo usa davvero
Quando abbiamo iniziato a lavorare con il Ciclo delle Domande Utili ero scettica: temevo l’ennesima teoria difficile da applicare. Invece abbiamo semplicemente preso una verifica che usavamo già e l’abbiamo riscritta mettendo in chiaro i passaggi di ragionamento richiesti. Gli studenti hanno iniziato a capire dove si bloccavano e, soprattutto, come migliorare. Non è cambiato tutto da un giorno all’altro, ma il modo di discutere i compiti in classe è diventato molto più onesto.